domenica, 03 maggio 2009

La chiamavano primavera

Parrebbe primavera. Ho preso la solana addormentandomi sull'amaca in terrazzo, ascoltando un lontano tamburo irlandese e leggendo di antichi romani.
mangio, cucino tantissimo, ci sono sempre persone che girano per casa.
Sono felice perché ho una leggera abbronzatura color gamberetto, perchè faccio una torta al giorno, l'ultima era apple pie al gusto di cannella.
Bevo chardonnay e prosecco di valdobbiadene ascoltando Rino che canta e smettendo di fumare. o almeno di provarci.

Siamo a Maggio, ringraziando tutti gli Dei passati, presenti e futuri.
Scritto da: Lacristi in quel delle 15:00 | link | commenti (4)
categorie: lacri scrive
lunedì, 26 gennaio 2009

Attendo...sbattendo (e rompendo).

E' il tempo di attendere. Questa è la parola di oggi.
L'ho letta nel mio oroscopo, mi è arrivata con un'e-mail.
Attendere, già. Attendere che arrivino i risultati di ciò che si sta seminando, attendere che la neve si sciolga, che la nebbia si dissipi, che torni il sereno e che si cominci a vivere all'aperto.
Il problema è che faccio difficoltà ad attendere.
Che l'ansia mi attanaglia ancora più del solito perché io di attendere non sono capace.
Voglio il subito, l'immediato, faccio una fatica immane ad aspettare.
Ma è arrivato il momento.
Allora mi metto seduta, mangio pizza e pop corn, vi guardo dalla mia poltrona come in un immenso cinema che è il mondo. Ed attendo.
però intanto produco.
Non sia mai che resti ferma, il mio 25% di sangue del nord est me lo impedirebbe.
Scritto da: Lacristi in quel delle 19:13 | link | commenti (2)
categorie: lacri cresce, lacri scrive
mercoledì, 15 ottobre 2008

Mamma mia! E' tornata!

Ho deciso, in questo terzo giorno di malattia segregata in casa, di riaprire il blog. Forse perché fa tanto Franz Kafka scrivere mentre si è a casa con la tosse, e quindi ti senti un pochino meno sfigata (ma proprio pochino) o forse perché la noia è talmente tanta che ormai basta, buttiamo alle ortiche ogni briciolo di credibilità e riapriamo questo blog che stava facendo le ragnatele. Che dire? In questi mesi di assenza dal mondo splinder ho visto un sacco di nuovi film che potrei (ma anche no) recensire. Mamma Mia! visto questa estate in lingua originale in quel di Edimburgo mi ha fatto impazzire. Rivisto in italiano da poco, merita di più la versione originale. Musiche da non riuscire a stare fermi sulla sedia firmate Abba, questo musical è davvero riuscito. Se solo riuscissi a vedermelo in teatro. Burn after reading da vedere se non altro per ritrovare i Cohen di "Prima ti sposo, poi ti rovino" troppo da ridere. Forse ho lasciato perdere (effettivamente ormai è passato qualche mese) la visione di Iron Man. Che dire? Un film dal titolo così laltisonante non poteva che essere magistralmente interpretato da uno dei miei attori preferiti: Robert Downey Jr. A nessuno è piaciuto: secondo me c'ha i suoi perché. Tra un film e l'altro ho trovato il tempo di tagliarmi i capelli. Corti, cortissimi. Molto anni '40. baci e abbracci a tutti. E andate al cinema!
Scritto da: Lacristi in quel delle 17:31 | link | commenti (8)
categorie: lacri e il cinema, lacri e i ritorni
giovedì, 26 giugno 2008

Autoritratto

Lei signorina si sa valorizzare anche con le magliette bianche sporche di fango.
Sembra provenire da un romanzo di Henry James, o forse sarebbe stato meglio comparire in un Burroghs.
Tutto sommato siamo fortunati anche quando non pensavamo esserlo più.

Sai di salsedine, sole, birra e terra di cimitero e questo mi basta anche se i tuoi capelli profumano di tiarè come quelli delle donne polinesiane. Chi se la immagina la polinesia? Un quadro di Gauguin? Troppo scontato probabilmente. Ma tu sei scontata nella tua semplicità, o forse fai finta di esserlo, semplice intendo.
Credi di essere stupida e allo stesso tempo troppo intelligente. Ti deciderai mai? I capelli li vuoi ricci o lisci? Biondi o rossi? Sarà il caldo che affanna ma non va bene andare in biblioteca e pensare al mare. Non va altrettanto  bene andare al mare e pensare alla biblioteca.
Intanto esci con i tuoi amici anni '90. Aspetti la pantera profumata perché quando non c'è la vuoi intensamente. Come una baccante di Euripide credi di essere, in realtà fai solo la finta intellettuale.
Perché il giovedì è strano ma il venerdì non è da meno.
Scritto da: Lacristi in quel delle 19:55 | link | commenti (4)
categorie: lacri scrive, lacri spesso vaneggia, lacri e la letteratura
lunedì, 23 giugno 2008

Che forse sia iniziata la stagione?


Ho vissuto questo mese come una nuova me.
Mi sono rigiocata, rivista, riveduta e corretta per altre persone, nuove. E mi hanno visto come io vedo me ora, o come forse mi vedevano gli altri prima, ancora lo devo capire. Quello che mi importa fondamentalmente è che mi hanno vista bene, che sono piaciuta. Che piaccio. Purtroppo lo stavo dimenticando in questi ultimi due anni di tira e molla, di sempre meno amiche, sempre più lontane, di un fidanzato che mi voleva solo a momenti, e di me che non mi rendevo conto che proprio non lo volevo più. Ora mi sto rigiocando e mi sento bene, euforica e convinta, autoironica micidiale. Ho vissuto sulla spiaggia, in mezzo ai morti, a ballare tutta la notte come non facevo da anni, bevendo un the freddo long island che chi lo regge più l'alcool?

Sogno di essere una Elizabeth Bennet con casa alle Hawaii.

Il resto è out.
Scritto da: Lacristi in quel delle 16:52 | link | commenti (6)
categorie: lacri cresce, lacri e i ritorni
domenica, 08 giugno 2008

Tuentiehit

Sono tornata solo per pochi giorni, il tempo di dare un esame di cui non so nulla e ripartire. Ho la testa leggera, non mi interessa di quello che sarà, ma solo di quello che c'è, ora, adesso. Non mi importa di quello che troverò e che sarà al mio ritorno. Sono cambiate tante cose, prima di tutto mi sento cambiata io, sono passati solo venti giorni dalla mia partenza eppure mi rendo conto di quello che è stato questo viaggio per me. Una conferma, una sorpresa, tante novità, felicità e progetti. So quello che voglio, so come ottenerlo e questa è la novità. Sono conscia di chi sono e di come mi comporto, sono donna forse...finalmente aggiungerei.
Nel frattempo si è aggiunto pure un altro anno, un anno in più, ormai posso dirlo con esatezza, i ventanni sono finiti, arrivano i trenta e mi sento una quasi trentenne di classe.
Mi sento fortunata. In tutto. Sono soddisfatta della donna che sono, delle persone che mi circondano, di tutto ciò che la vita mi sta regalando.
Me lo avevano detto che ad essere altruisti ci si guadagnava. E io, che ci ho messo così tanto.

Ora, visto che non mi va di studiare, che la mia mente è ovunque tranne che su quella chiesa altomedievale, faccio quel fichissimo test che copio spudoratamente dalla Netta, la mia SS preferita, che ha copiato a sua volta dalla Ederuccia, la strega dai mille volti come solo gli attori di teatro sanno avere.

1) la mia età al prossimo compleanno.



2)Un posto che vorresti visitare:



3) Il tuo posto preferito:


4) Il tuo oggetto preferito:



5) Il tuo cibo preferito:



6) Animale preferito:



7) Colore preferito:


8) Il posto in cui vivi:



9) Il nome di un animale domestico che hai avuto:




10)Il nome della tua nonna materna:



11) E di quella paterna:



12) Una tua brutta abitudine:



13) La tua vacanza preferita:







Scritto da: Lacristi in quel delle 20:32 | link | commenti (3)
categorie: lacri cresce, lacri ogni tanto lavora, lacri e i ritorni
venerdì, 16 maggio 2008

Parto, non partorisco.

Sono pronta per partire per venti giorni di lavoro intenso e tanta spiaggia.
Mi sto preoccupando, penso solo alla spiaggia.
Ma con questo sole e il caldo ci si sente spendierati, la voglia di fare è poca se non quella di pensare al mare, alle amiche, alle chiacchierate leggere e ignoranti, a mangiare insalata di riso guardando le onde, ad uscire la sera, ad andare al cinema, ma solo quando piove, a fare shopping di abiti leggeri e gialli, di correre in bicicletta.

La vaccinazione l'ho fatta.
Le scarpe anti serpente le ho comprate.
I guanti da muratore pure.
La crema solare fattore di protezione 50 e oltre cellò.
Ho pure una nuova maglietta.

Sono pronta.

Bye, bye.


[C'ho il periodo della vena REP old school. Che bella che sono. Potrei comprarmi un orologio gigante da portare al collo. ]
Scritto da: Lacristi in quel delle 09:49 | link | commenti (5)
categorie: lacri ogni tanto lavora
venerdì, 02 maggio 2008

Io mi innalzo al mattino con la Bruma

Tira aria di Beltane.
Tira aria di estate, di sole, di dormite all'aperto ad aspettare il sole, a tornare a casa il mattino presto quando si alza la bruma magica.
Inizia il tempo di non annoiarsi più: mi ha colpito sentir dire: ma come si fa ad annoiarsi quando si è un tutt'uno con l'universo? Ci sono troppe cose da fare, sentire, pensare. E così non mi annoio più. Mi è venuta voglia di conoscere gente nuova e nonostante sia fortunata e ne conosca in continuazione non mi basta mai, ne voglio di più. Voglio conoscere tutti in tutto il mondo e voglio che ognuno di loro mi lasci una piccolissima traccia del suo passaggio.
Ho suonato i cimbali, e sentito il vero battito del tamburo in comunione con la Terra, non sapevo più se era il tamburo a battere o la terra stessa. Ho accompagnato l'acqua dentro di me a scorrere al suono di un'arpa sulle  note di canzoni scritte dalle fate. Non mi sento più sola, nemmeno a casa da sola, sto imparando che se io sono te tu sei me e quindi voglio donarti tutto ciò che posso regalarmi.
Mi sento felice: preoccupata per i mille impegni che mi attendono, ma felice.
Questo Beltane mi ha portato ciò che attendevo, e me ne porterà ancora, lo so. Perché sono fatta di albero, idromele, tamburo e fuoco.
Scritto da: Lacristi in quel delle 18:44 | link | commenti (5)
categorie: lacri cresce, lacri e le festività
lunedì, 14 aprile 2008

Sabato sera surreale

In realtà doveva essere un sabato sera tranquillo, di quelli che dopo una settimana di studio e lavoro ci prendiamo un po' di tempo tutto per noi.
Vado così dalla mia amica francese conosciuta in facoltà che è qui come storica moderna, le porto 300, lei è una miscredente, non l'ha ancora visto, io devo diffondere il verbo.
Ci sparapanziamo sul divano e, tra birre nastroazzurro (bleah) e uomini spartani, passiamo la serata a chiaccherare e discutere di storia.
Torno a casa, salgo in macchina, ovviamente piove, come fa da una settimana a questa parte.
Mi fermo al semaforo. Mi si accosta uno con un macchinone e mi fa segno di abbassare il finestrino.
Io ci vedevo a malapena che il mio finestrino era tutto appannato dall'umidità, mentre il suo macchinone era lindo e superlucido che sembrava appena uscito dalla concessionaria. Abbasso il finestrino e riconosco a malapena un mio ex fidanzato del liceo.
Accostiamo entrambi per salutarci:
Lui: e allora come stai? Cosa fai?
Io: Mah, continuo a studiare prendo 200 euro al mese e purtroppo, ma spero ancora per poco sto a casa con i miei. E tu?
Lui: Io lavoro per XXX (nota marca di vestiti del Trevigiano), mi hanno preso tre anni fa, disegno tessuti, prendo bene, sono ancora a casa con i miei perché sto aspettando che mi costruiscano la casa.
Io: O_O
Lui: Si dai, ho avuto fortuna, non guardarmi così. Ora devo andare scusa, ma domani parto per le vacanze.
Io: Ma dai, in questo periodo? E dove vai?
Lui: alle Hawaaii, ne approfitto per disegnare una nuova linea estiva un pò hawaiiana e un po' Tiki.

sale in macchina e riparte.

Rimango lì, guardando che se ne va, con i capelli che mi stanno uno schifo per la pioggia, un piccolo pensiero si fa largo tra la mia mente, vorrei urlarlo, ma ormai è lontano:

"riprendimi".


The end.

NdR: Questo post è a carattere ludico e comico. Non me lo riprenderei mai, nemmeno se fossi ancora più disperata di come sono ora.
Scritto da: Lacristi in quel delle 11:43 | link | commenti (6)
categorie: lacri e gli uomini
lunedì, 07 aprile 2008

Pride and Revolution

La mia voglia di romanticismo vittoriano alla Jane Austen ultimamente sta raggiungengo livelli improponibili, in cui io mi ritrovo come novella giovane in cerca di marito nella fantasia e studentessa senza voglia nella vita reale.

Ho solo voglia di andare al ballo e conoscere, nei limiti del decoro, qualche uomo degno del mio essere donna indipendente, ho voglia di passeggiare per il sentiero del bosco che porta al fiume, di sentire gli uccellini che cinguettano al mattino, guardando la bruma che sale e ascoltando la pendola del salottino che batte le sei. Voglio scrivere con inchiostro e calamaio usando una scrittura bellissima e piena di fronzoli, ma soprattutto aggettivi, sulla mia scrivania accanto alla finestra che da sulle colline dell'Hertfordshire.
Voglio prendere il the in veranda, con il mio servizio di porcellana buono, facendo vedere alle amiche le mie bellissime orchidee, che crescono rigogliose nella mia serra, anche se il tempo nell'Hertfordshire è spesso uggioso.
Voglio vestirmi di merletti e andare a comprare nastri, ho voglia di cappellini di paglia con fiori di stoffa applicati, e bagni di vapore a Bath.


Intanto mi faccio un bagno alla violetta, così, per cominciare.

Jane oggi
Scritto da: Lacristi in quel delle 13:00 | link | commenti (8)
categorie: lacri spesso vaneggia, lacri e la letteratura

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Utente: Lacristi
Nome: Druida Cri
Sono la ragazza della porta accanto se ti capita di vivere in un paese di disadattati.

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