mercoledì, 07 maggio 2008

Io imploro il tuo amore

Sono giorni in cui vivo in angoscia.
Il mio cuore non è più lo stesso e vivo il turbamento dei giovani amanti non corrisposti.
Il mare brilla sotto il sole di Maggio, reso gaudio dai gabbiani che lo sorvolano e dall'estate che si sta avvicinando.
Ma dentro il mio cuore c'è un mare in tempesta, sormontato da onde schiumose e profondità abissali.
Tu non mi sei ancora accanto.

Io imploro il tuo amore, perché è per me più prezioso dell'ossigeno.
Io imploro il tuo amore perché ora questa non è vita, ma solo un embrione di sopravvivenza.
Io imploro il tuo amore perché esso è scritto in me dall'alba dei tempi.

Mio unico amore, io t'aspetto.

ma intanto soffro, senza di te.

Mia dolce e venerabile... Nihal.

Tua Daenerys per sempre.
Scritto da: Lacristi in quel delle 17:30 | link | commenti (9)
categorie: lacri scrive
venerdì, 02 maggio 2008

Io mi innalzo al mattino con la Bruma

Tira aria di Beltane.
Tira aria di estate, di sole, di dormite all'aperto ad aspettare il sole, a tornare a casa il mattino presto quando si alza la bruma magica.
Inizia il tempo di non annoiarsi più: mi ha colpito sentir dire: ma come si fa ad annoiarsi quando si è un tutt'uno con l'universo? Ci sono troppe cose da fare, sentire, pensare. E così non mi annoio più. Mi è venuta voglia di conoscere gente nuova e nonostante sia fortunata e ne conosca in continuazione non mi basta mai, ne voglio di più. Voglio conoscere tutti in tutto il mondo e voglio che ognuno di loro mi lasci una piccolissima traccia del suo passaggio.
Ho suonato i cimbali, e sentito il vero battito del tamburo in comunione con la Terra, non sapevo più se era il tamburo a battere o la terra stessa. Ho accompagnato l'acqua dentro di me a scorrere al suono di un'arpa sulle  note di canzoni scritte dalle fate. Non mi sento più sola, nemmeno a casa da sola, sto imparando che se io sono te tu sei me e quindi voglio donarti tutto ciò che posso regalarmi.
Mi sento felice: preoccupata per i mille impegni che mi attendono, ma felice.
Questo Beltane mi ha portato ciò che attendevo, e me ne porterà ancora, lo so. Perché sono fatta di albero, idromele, tamburo e fuoco.
Scritto da: Lacristi in quel delle 18:44 | link | commenti (5)
categorie: lacri cresce, lacri e le festività
lunedì, 14 aprile 2008

Sabato sera surreale

In realtà doveva essere un sabato sera tranquillo, di quelli che dopo una settimana di studio e lavoro ci prendiamo un po' di tempo tutto per noi.
Vado così dalla mia amica francese conosciuta in facoltà che è qui come storica moderna, le porto 300, lei è una miscredente, non l'ha ancora visto, io devo diffondere il verbo.
Ci sparapanziamo sul divano e, tra birre nastroazzurro (bleah) e uomini spartani, passiamo la serata a chiaccherare e discutere di storia.
Torno a casa, salgo in macchina, ovviamente piove, come fa da una settimana a questa parte.
Mi fermo al semaforo. Mi si accosta uno con un macchinone e mi fa segno di abbassare il finestrino.
Io ci vedevo a malapena che il mio finestrino era tutto appannato dall'umidità, mentre il suo macchinone era lindo e superlucido che sembrava appena uscito dalla concessionaria. Abbasso il finestrino e riconosco a malapena un mio ex fidanzato del liceo.
Accostiamo entrambi per salutarci:
Lui: e allora come stai? Cosa fai?
Io: Mah, continuo a studiare prendo 200 euro al mese e purtroppo, ma spero ancora per poco sto a casa con i miei. E tu?
Lui: Io lavoro per XXX (nota marca di vestiti del Trevigiano), mi hanno preso tre anni fa, disegno tessuti, prendo bene, sono ancora a casa con i miei perché sto aspettando che mi costruiscano la casa.
Io: O_O
Lui: Si dai, ho avuto fortuna, non guardarmi così. Ora devo andare scusa, ma domani parto per le vacanze.
Io: Ma dai, in questo periodo? E dove vai?
Lui: alle Hawaaii, ne approfitto per disegnare una nuova linea estiva un pò hawaiiana e un po' Tiki.

sale in macchina e riparte.

Rimango lì, guardando che se ne va, con i capelli che mi stanno uno schifo per la pioggia, un piccolo pensiero si fa largo tra la mia mente, vorrei urlarlo, ma ormai è lontano:

"riprendimi".


The end.

NdR: Questo post è a carattere ludico e comico. Non me lo riprenderei mai, nemmeno se fossi ancora più disperata di come sono ora.
Scritto da: Lacristi in quel delle 11:43 | link | commenti (6)
categorie: lacri e gli uomini
lunedì, 07 aprile 2008

Pride and Revolution

La mia voglia di romanticismo vittoriano alla Jane Austen ultimamente sta raggiungengo livelli improponibili, in cui io mi ritrovo come novella giovane in cerca di marito nella fantasia e studentessa senza voglia nella vita reale.

Ho solo voglia di andare al ballo e conoscere, nei limiti del decoro, qualche uomo degno del mio essere donna indipendente, ho voglia di passeggiare per il sentiero del bosco che porta al fiume, di sentire gli uccellini che cinguettano al mattino, guardando la bruma che sale e ascoltando la pendola del salottino che batte le sei. Voglio scrivere con inchiostro e calamaio usando una scrittura bellissima e piena di fronzoli, ma soprattutto aggettivi, sulla mia scrivania accanto alla finestra che da sulle colline dell'Hertfordshire.
Voglio prendere il the in veranda, con il mio servizio di porcellana buono, facendo vedere alle amiche le mie bellissime orchidee, che crescono rigogliose nella mia serra, anche se il tempo nell'Hertfordshire è spesso uggioso.
Voglio vestirmi di merletti e andare a comprare nastri, ho voglia di cappellini di paglia con fiori di stoffa applicati, e bagni di vapore a Bath.


Intanto mi faccio un bagno alla violetta, così, per cominciare.

Jane oggi
Scritto da: Lacristi in quel delle 13:00 | link | commenti (8)
categorie: lacri spesso vaneggia, lacri e la letteratura
mercoledì, 26 marzo 2008

B-52's

Che non è solo un cocktail potentissimo,
 ma anche un grande gruppo new wave degli anni '80.

MESOPOTAMIA

Mesopotamia

Turn your watch
Turn your watch back
About a hundred thousand years
A hundred thousand years
I'll meet you by the third pyramid
I'll meet you by the third pyramid
Ah come on, that's right, I want
For me in Mesopotamia

We're going down to meet it
I ain't no student
Feel those vibrations
Of ancient culture
I know a neat excavation
Before I talk I should read a book
But there's one thing That I do know
There's a lot of ruins In Mesopotamia

Six or eight thousand years ago
They laid down the law
They laid down the law
aa aa aa aa aa aaa
Six or eight thousand years ago
They laid down the law
aa aa aa aa aa aaa

I'll meet you by the third pyramid
I'll meet you by the third pyramid
Ah come on, that's right, I want
For me in Mesopotamia

We're going down to meet it
Now I ain't no student
Hear those vibrations
Of ancient culture
I know a neat excavation
Before I talk I should read a book
Mesopotamia that's where I wanna go
But there's one thing that I do know
Mesopotamia that's where I wanna go
There's a lot of ruins in Mesopotamia

Six or eight thousand years ago
They laid down the law
They laid down the law
aa aa aa aa aa aaa
Six or eight thousand years ago
They laid down the law
aa aa aa aa aa aaa
In Mesopotamia
aa aa aa aa aa aaa
They laid down the law
aa aa aa aa aa aaa
In Mesopotamia
aa aa aa aa aa aaa

[Ultimamente riascolto i gruppi che ascoltavo da ragazzina e scopro tante cose sugli scompensi che mi hanno creato.
Mentre gli Stereolab suonano distorsioni acute che ricordano tanto la mia voce.
Dio, la new wave che musica da disadattati!]
Scritto da: Lacristi in quel delle 12:00 | link | commenti (7)
categorie: lacri e la musica
sabato, 15 marzo 2008

10.000 stronzate

Non potevo proprio esimermi proprio no, dal recensire il capolavoro della cinematografia mondiale di cui ieri sono stata testimone.

Protagonisti: Io e la mia coscienza.

Venerdì sera noioso, la stanchezza della settimana sulle spalle, il mal di testa da ciclo, insomma che si fa? Niente di impegnativo grazie, starei anche a casa a bere una tisana sotto le coperte.
No devi uscire che mi stai preoccupando dopo aver visto "Ho voglia di te" l'altra sera.
Va bene dai, raccattiamo questi pochi euri rimasti e andiamo al cinema. Che si va a vedere?
Ma te lo chiedi anche? Ma ti conosci ormai? Lo so che pensi che sembreresti più figa a vedere quel film bielorusso con i sottotitoli in francese che danno alla videoteca, luogo in cui tutti gli uomini portano la giacca di velluto e gli occhiali alla Harry Potter.
Che palle. Vado al multisala a vedermi 10.000 a.C.
Yeah, baby, lo sai quanto ti amo!

L'inizio è fantasmagorico, una caccia al mammut in pieno stile americano, però fa il suo effetto lo devo ammettere.
Poi diventa tutto paradossale. E che ti aspetti da un film americano? Quelli pensano che nel 10.000 a. C. c'erano già i Mc Donald's dei Flinstones.
Pensavo che anche nella sua paradossalità avesse qualche momento epocale da ricordarmi.
Invece proprio no.
Tralasciamo che erano tutti belli, Sapiens Sapiens perfetti, con i denti bianchissimi (si sa che nel 10.000 il mondo pullulava di ortodonzisti), manco un Neandertal a pagarlo oro, nemmeno il pelo sul petto c'avevano.
Evvabbè, mica siamo a Quark. E' un film! Non deve avere fondamento storico!
Ammetterai però che i Dodo giganti e assassini, più cattivi dei velociraptor di Jurassic Park non sono stati una scelta felice.
Effettivamente una bella battaglia sapiens sapiens contro dinosauri avrebbe fatto la sua porca figura, in stile fantascienza anni '50.
Vogliamo parlare del momento in cui gli uomini hanno addomesticato i mammut per fargli trasportare granito per costruire le piramidi?
No dai, non voglio farmi del male.
E la tribù di neri africani che si chiamavano Cula? (Poverini saranno segnati fino al 10.000 d. C.)
Se almeno la storia d'amore fosse stata caruccia, invece mi è parsa moscetta pure quella.

Ma insomma ti è piaciuto qualcosa di questo film?
Si, all'inizio, quando hanno fatto la pubblicità del nuovo film di Indiana Jones.

The end.
Scritto da: Lacristi in quel delle 10:06 | link | commenti (9)
categorie: lacri e il cinema
martedì, 26 febbraio 2008

Ognuno ha la sua FinniPinni: la mia è gialla.

Non lo so perché quando c'è la nebbia io penso molto di più.
Forse è una cosa di tutti, forse non vedere al di là del proprio naso fa si che una persona guardi dentro di sè, e chissà cosa ci vede se poi lo deve venire a scrivere, forse la stessa nebbia che c'è fuori, forse un sole che non sapeva di avere.
Io ci vedo dei disegni indistinti coloratissimi, vedo con lo stesso sguardo di un drogato di lsd, vedo un po' come Yellow Submarine.
Poi se vado a fondo, le immagini sono più distinte, e si possono corgere rimasugli di romanzi letti anni fa, testi di canzoni a cui è stata data un'immagine, la mia immagine.
Certe cose pensavo di averle dimenticate, quindi la nebbia dovrebbe esserci anche dentro.
 Ma è gialla.
Credo di avere una FinniPinni interiore, che borbotta in continuazione.

E la cosa mi piace assai.

I suoni che ho trovato dentro sono : The Velvet Underground.
_Oh! Sweet Nuthin'
_Crimson and Clover
_ There she goes again.

Altri tempi quelli.
Scritto da: Lacristi in quel delle 10:50 | link | commenti (6)
categorie: lacri spesso vaneggia, lacri e la musica
giovedì, 21 febbraio 2008

Giuoia et Gaudio

E' iniziata la campagna elettorale... (Potrei finire così EINVECENO!).

Me ne vado in giro per la città con  l'orrenda visuale di Veltroni e Casini vari.

La "nuova" pubblicità dei comunisti recita: " Giuliana, una sarta." 
"Massimo, un metalmeccanico".
I comunisti difendono sempre i metalmeccanici e le sarte.

Ora mi chiedo:

Se la destra difende gli imprenditori cattolici, e la sinistra difende i metalmeccanici atei,
 chi difende gli archeologi pagani?
e gli antropologi ebrei?

Tutto questo per dire: non so chi o sarebbe meglio dire, cosa votare.

Alleluja!
Scritto da: Lacristi in quel delle 13:26 | link | commenti (4)
categorie: lacri e la politica
martedì, 12 febbraio 2008

Edinburgh Mon Amour

Manco sentissero che mi stavo deprimento mi è arrivata l'email di conferma:
Il corso è stato confermato e io a luglio parto.
Ho la casa e un corso che mi terrà impegnata fino alle quattro del pomeriggio tutti i giorni.
Il tutto dovrebbe durare tre mesi, certo è che ho dei seri dubbi sul mio ritorno in Italia.
Intanto prendo solo il biglietto per l'andata.
Il ritorno può aspettare.

Disegno all'acquerello spirali di tutti i colori facendo battute irriverenti e politically incorrect.


Scritto da: Lacristi in quel delle 09:52 | link | commenti (10)
categorie: lacri va in città, lacri cresce, lacri e la curtura
venerdì, 08 febbraio 2008

Stasi

Vivo in un limbo fatto di fantasia.
Mi accorgo che in questo periodo non sto vivendo la vita vera, ma passo il tempo a studiare, guardare film, vivendo vite di altri, alcuni di loro, tra l'altro sono morti millenni fa.
E' che sono in attesa. In attesa di compiere un sogno, un sogno mio, non di altri, non un sogno che ha vissuto qualcun'altro.
Mi ricordo che in un film dissero che si è protagonisti della propria vita. Ecco, io ora mi sento solo una comparsa.
Ma forse è quella strana sensazione di quiete che tutti descrivono prima della tempesta.
Quella sensazione di aver fatto tutto qui, di non avere più nulla da condividere con la terra.
Forse è la sensazione che hanno tutti quelli che stanno per partire, per andare via dalla propria casa.
Non lo so, so solo che è una sensazione strana a tratti piacevole, a tratti un po' meno, ho paura, tanta.
Ma nello stesso tempo ho altrettanta paura di restare qui.
Vivo in limbo, e sinceramente voglio che passi.
E' così doloroso crescere?
Scritto da: Lacristi in quel delle 09:37 | link | commenti (7)
categorie: lacri cresce

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Nome: Druida Cri
Sono la ragazza della porta accanto se ti capita di vivere in un paese di disadattati.

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